(my) Travel Songs

29 06 2009

Ho perso il conto dei capitoli delle Travel Songs.

Se contate di partire per gli States o, comunque, per un viaggio on the road, caricate sul vostro iPod questa classicissima canzone di Little Feat, Willin’. 

Oggi ve la presento in una versione live, molto particolare:

Qualche giorno fa e’ stato il trentesimo anniversario della morte di Lowell George, il cantante. Un gran personaggio.

Mi sembrava un modo carino di ricordarlo. Ascoltarlo in viaggio.

Antonio





LULLABIES around the World/2: e con queste…buona notte a tutti

4 06 2009

Periodo di stress lavorativo…le vacanze sembrano a portata di mano ma più si avvicinano e più sfuggono…

Non rimane che addormentarsi e svegliarsi ad agosto 🙂

Continuo quindi segnalando qualche ninna nanna in giro per il mondo. Pare stia piacendo….

Ecco ARRIBA DEL CIELO, una ninna nanna messicana tipica dello Stato di Guerrero. E’ particolarmente…morbida e ril….zzzzzzzzz…..ehm, dicevo, sì, è molto rilassante….bella addormentata

Vi regalo adesso una bellissima versione di una ninnananna tradizionale ZULU, cantata originariamente in lingua Xhosa, e qui cantata da Vusi Mahlasela. Si chiama THULA MAMA. Buon divertimento…

Antonio

 

 

 

PS e ora…poichè in tanti mi chiedete ancora dei suggerimenti di canzoni “da viaggio” ecco, sempre per rimanere in tema….una bella canzone di Shawn Mullins (consigliatissimo a tutti): Lullaby





(our) Travel Songs: ORISHAS e Nelly Furtado

19 02 2009

Gli orishas sono semidivinità della mitologia africana. Col tempo sono stati “adottati” in America, soprattutto – per evidenti ragioni – dalla santeria cubana e condonblè brasiliano e haitiano. Sono espressione del sincretismo religioso latinoamericano che non smette di affascinarmi. Ricordo quante manifestazioni incredibili di questo sincretismo osservai in Messico, Guatemala e Perù… Per un approfondimento, ovviamente, vi rimando a Wikipedia.

Qui vi propongo, nella mia nuova veste di DJ 🙂 un video degli omonimi Orishas. Una band cubana che adotta un simile sincretismo…musicale. Fonde hip hop a sonorità cubane. Il risultato è magnifico, secondo me.

In questo video, tra l’altro, la fotografia è splendida e le nuvole sono molto….mie 🙂

Bun divertimento,

A

E ora tocca alla gatta! Che zitta zitta, in questi giorni, ha osservato l’andazzo ed ora suggerisce questo video carino. Una canzone che riscosse molto successo anni fa (2001) e che ha  un video molto colorato. E’ Nelly Furtado con Turn off the light. Lei, se non sbaglio, ha origini indiane e si vedono. La canzone è molto bella. Buon divertimento:





(your) Travel songs: Crystal Frontier

17 02 2009

Bravi, bravi, continuate così. Mi state segnalando delle vere chicche.

Questa volta tocca a Fiordi ed al suo consiglio per un viaggio solitario. Si tratta del video dei Calexico “Crystal Frontier”. Non serve guardare il video e la sua fantastica fotografia (che luce! che dinamica di colori!). Quella tromba evoca ovviamente il centro America e/o le lunghe, sterminate, autostrade polverose della Baja California. Sì, è adatta ad un viaggio in solitaria oppure ad una vera e propria fuga da una situazione complicata 🙂

Insomma, buon viaggio:

E visto che siamo, più o meno (insomma), da quelle parti, ho ripescato una vecchia fotografia che scattai a Machu Pichu diversi anni fa.

machupichu





Flauto indiano

6 02 2009

Godot ha segnalato questo bellissimo video:

Si tratta di di Evren Ozran, indiano (nativo americano), che qui suona dal vivo con i 35th parallel. In un blog di viaggi (con deriva musicale) come questo, ci sta benissimo… Grazie Godot!

Chiudo la settimana salutandovi e consigliando a tutti questo video che sono d’accordo con altri nel definire uno dei più teneri e delicati che conosca. Sono i Bright Eyes con The First Day of My Life. E’ girato con attori evidentemente non professionisti. Coppie, single o famiglie (più un cane) cui fanno ascoltare questa canzone. Le loro espressioni sono splendide….

Godetevelo tutto in silenzio sino alla fine…. Ne vale la pena, vedrete.





(My) travel songs: terza puntata

6 02 2009

Non riesco a smettere di giocare con le canzoni da viaggio…

Ascoltate (e guardate) questa. di Jackson Browne: The Load Out col classico medley Stay. E’ un live del 1978, ero bambino. Ero a casa di mia zia, ricordo, intorno al 1980, e curiosavo tra i suoi dischi. Ne trovai tre. E da allora, giuro, non fui più lo stesso.Capita. Ci sono alcune canzoni che cambiano il corso di una vita e sicuramente Jackson Browne (con The Load Out, Rosie e The Road), James Taylor (con Sweet baby James e Fire&Rain) e l’assolo di Mark Knopfler in Tunnel of Love mi hanno formato.

Da allora, ore ed ore in camera a provare con la mia chitarra a replicare quei suoni che sembravano arrivare da un’altra dimensione. Jackson Browne e JT evocavano la route 66 e la beat generation. La Fender Stratocaster di Knopfler, invece, era diventata il mio feticcio. Sviluppai i tanto agognati calli sui polpastrelli a furia di suonare quell’assolo…

Aaah…bei tempi…. Ok, come al solito ho divagato. Eccovi il video di Jackson Browne, The Load Out/Stay. Evoca lunghi tragitti in pulman lungo le autostrade americane:

E adesso, ovviamente, Fire and Rain del Maestro…

Termino con una nuova canzone di Marc Cohn, qui live, Listening to Levon (per la cronaca, il titolo si riferisce a Levon, una nota canzone di Elton John):





(Your) Travel Songs / Seconda puntata: le vostre

5 02 2009

Bene, bravi, bis.

Ecco le vostre canzoni da (e di) viaggio.

Nicoletta, di Bloggin Around the World, consiglia Rotolando verso Sud dei Negroamaro (vitigno che, peraltro, adoro). Consiglio azzecatissimo:

Psicosipalliativa, invece, che viaggia prevalentemente a piedi, ne consiglia due. Una per il risveglio o, meglio, per l’andata:

ed una per il ritorno:

Chi di voi ha avuto la pazienza di seguirmi negli anni (prevalentemente sull’altro blog) conosce la mia passione per le nuvole (e conseguenti fotografie polarizzate). Non posso quindi che apprezzare quest’ultimo pezzo di Einaudi.

Grazie a tutti. Continuate, continuate… Alla fine stileremo una classifica, ok?

Antonio

PS vi lascio con una canzone che può accompagnare qualsiasi viaggio, urbano, metropolitano, in un paesino sperduto, in capo al mondo. E’ un inno alla bellezza della vita. Life is Wonderful, di Jason Mraz: