ritorno in città

1 12 2008

[CON QUESTO POST INVERNALE SI ASCOLTA: NEANCHE IL MARE dei Negramaro]

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Giusto un saluto rapido. Abbiamo passato un bellissimo fine settimana al cTrullo, dove siamo stati accolti da tuoni e fulmini venerdì sera (niente luce, niente acqua, niente riscaldamento quindi, ma tante candele. Molto carino). Sabato e domenica (ieri) due splendide giornata invernali come solo la Puglia sa regalare.

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cTrullo ieri

Ho sempre pensato che la luce abbia un’intensità diversa laggiù, e di conseguenza i colori sembrano più caldi.

Ieri mattina, come spesso facciamo durante i nostri we pugliesi, siamo stati al mare. Questa volta, per non andare troppo lontano, abbiamo scelto San Vito, dove c’è una splendida, piccola, sconosciuta ai più, Abbazia.

 

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Allo stato, contiene solo una chiesetta, alcuni appartamentinti ed un ristorante di livello. Si affaccia su un mare splendido e su un minuscolo porticciolo. La vita, soprattutto in quel porticciolo, sembra essersi fermata e il progresso non sembra essersi ricordato di passare. I pescatori annodano le reti come si faceva un tempo, “arricciano” i polpi come si è sempre fatto e colorano le loro barche di legno come gli hanno insegnato i loro nonni.

E ora siamo ritornati in città.

Se ne avete la possibilità, fate una passeggiata da quelle parti. Sulla Bari-Brindisi uscite a “San Giovanni/San Vito”. Non ve ne pentirete.

Antonio

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OLIVE!

10 11 2008

 

[QUESTO POST OLEOSO SI LEGGE ASCOLTANDO: THE GARDEN OF OLIVES di Martyn Bates]

olive

Certo, non è un soggetto molto originale. Ma quando si vive in una metropoli e si ha a che fare col traffico, con lo smog, con i rumori della città, col nervosismo quotidiano….il semplice passare una giornata in campagna a raccogliere le proprie olive con un contadino….beh, forse E’ una notizia.

La notizia è che si può riscoprire una dimensione più umana a contatto con la natura; si può ripescare le vecchie abitudini, ormai abbandonate tra msn, skype, Facebook ed affini, della chiaccherata tra gli alberi durante il lavoro; del tragitto verso il frantoio con una vecchia Ape carica delle tue olive, sperando che l’olio, quest’anno, sia buono.

A pensarci, è proprio questa la notizia:

Si può fare.

E detto da uno che, a detta di tutti, non può vivere senza Internet, palmari, ipod, satelliti e compagnia bella, c’è da crederci.

Alcune note sulla fotografie che vedrete (se ne avrete la pazienza):

1. il contadino si chiama Vincenzo ed è un contadino VERO. Uno di quello che la terra la conosce davvero e che la rispetta. Ieri ci ha detto anche lui di essere rimasto molto piacevolmente sorpreso di aver incontrato due persone giovani (ma sì, dai, tutto sommato molto giovani…) con la voglia di imparare a conoscere la campagna e senza la paura di sporcarsi di terra.

2. il frantoio si trova nel cuore della valle d’Itria. Per raggiungerlo abbiamo stivato l’Ape di Vincenzo dei quasi due quintali di olive raccolte sabato e l’abbiamo seguito a passo d’uomo lungo bellissimi tratturi (le viuzze puntellate di trulli bianchissimi);

3. l’olio che otterremo, ci è stato detto, è di media acidità, leggermente amaro e molto buono (chissà). 

Di certo sarà bello condire le bruschette e l’insalata con il frutto del proprio lavoro.

Sì, forse è davvero questa la notizia:

Si può fare.

Antonio

 





La Puglia in una foto (forse)

12 10 2008

Appena rientrati da un fine settimana nel nuovo trullo (il cTrullo, ve ne parlerò con calma tra qualche giorno).

Solita tappa, al rientro, in un posto splendido. Si chiama Forcatella ed è una minuscola (letteralmente) località nei pressi di Savelletri, a sua volta piccola località nei pressi di Fasano, a sua volta tra Bari e Brindisi (sembra una serie di scatole cinesi, non è vero?). Sul mare. Letteralmente SUL mare. Due case, due trattorie con tavoli di legno e plastica tra sabbia e scogli. Si mangiano ricci ed altri frutti di mare. In maniera semplice e a piatti da 50 alla volta.

Si beve vino bianco o la onnipresente birra Dreher. Che qui si pronuncia immancabilmente Dregheer, con pronunciato accento barese. Non c’e’ niente da fare, anche l’accademico più raffinato la pronuncia così. Dregher. Punto e basta.

Ebbene, forse la Puglia, la mia bellissima magica Puglia, è tutta racchiusa in questa foto. Mare, ricci, cielo blu, tavoli semplice e una birra dal nome straniero che non si capisce e quindi si adatta.

Forcatella, due case e tanti ricci.

Andateci.

Antonio

 

La Puglia in una foto

La Puglia in una foto