Sto tornando…

27 04 2009

[cmdg: SHADOWS OF OURSELVES dei Thievery Corporation]

 ombreroma1

ombreroma3

ombreroma2

Annunci




PAUSA: strada interrotta

22 04 2009

Tutti i viaggi (tranne quelli finiti male o veramente bene) hanno un inizio ed una fine.

Altri si interrompono per un po’.

Ho deciso di mettere in pausa il blog per un po’. Il tempo di guardarmi intorno, leggere, capire, ascoltare musica, fotografare, resettare il cervello…e poi ritornare qui.

Divertitevi, viaggiate, guardate, fotografate….ma non allontanatevi troppo. Ritornerò. Grazie per la vostra compagnia sino ad oggi.

Antonio





Dove stanno andando questi blog? Hanno ancora senso?

21 04 2009

[Consiglio musicale Ying: BLOG INSIDE di Mc Deejay Club]

[Consiglio musicale Yang: WEB SURFIN’ dei The Ventures]

Pensieri un po’ alla rinfusa oggi. Tema: blog, viaggi, informazione vecchia/informazione nuova.

Se è vero che i nuovi media sono entrati a gamba tesa nel mondo del giornalismo tradizionale, segnando un cammino, per certi versi, ibrido tra digitale ed analogico…è altrettanto vero che la chiave della sopravvivenza della stessa informazione è l’applicazione del “tradizionale” schema di valori fondanti della professione: ricerca e perseguimento della verità, di un’informazione accurata e neutra, correttezza, imparzialità (mamma come sembra buffo parlare di queste cose oggi…).

Allo stesso modo rifletto sui blog di viaggi (o di turismo o di quant’altro “suoni” legato a questi temi).

Non neghiamolo. Non c’è niente come il portarsi nello zaino una guida cartacea (alzi la mano chi non ama la Lonely Planet) anche se capita sempre di ritrovarsi nel “posto tipico che nessuno conosce nel paesino sperduto sulle Ande peruviane” circondati da cento altre Lonely Planets… 🙂

Quale può essere il valore aggiunto di un blog di viaggi? E quali informazioni in più si possono ottenere navigando su Internet?tuniche-ridotta

Vale l’interattività? La rapidità di aggiornamento delle fonti? Lo scambio tra contatti con interessi comuni? La possibilità di avere informazioni in tempo reale mentre si è in viaggio?

Insomma, a rischio di apparire estramente e mellifluamente banale, dove stiamo andando?

E infine…anche se tremo al pensiero….è vero che Facebook sta uccidendo i blog?

Antonio

 

mimetismo





Quando la musica non è leggera. Ma alleggerisce tutto…

17 04 2009

Un post diverso dal solito. Niente viaggi, niente fotografie, niente musica on the road e cose del genere. Solo buona, buonissima, ottima musica. E, permettetemi, una volta tanto, del sano “buonismo”.

Come quasi tutti, credo, sono rimasto folgorato dalla performance dell’ allora (pochi giorni fa) sconosciuta Susan Boyle nell’ambito della trasmissione britannica Britain’s Got Talent 2009 . Non l’avrei mai notata, ovviamente, se non fosse stato per la nostra magnifica e tanto bistrattata Rete. I titoli dei giornali online non mi avevano tanto incuriosito, lo ammetto, ma alla fine ho ceduto al tam tam delle email inoltrate da amici e colleghi con il link al video di Youtube (vero medium globale, ormai).

Che dire… Banalmente si potrebbe pescare la metafora del “tutto è possibile” o del “è bello essere cinici e poi ricredersi” e così via.

Questa donna, bruttissima, ha dalla sua proprio la sua bruttezza…che cancella nel momento in cui comincia a cantare.

Era da tempo che non mi emozionavo così guardando (seppur per pochi minuti) uno spettacolo televisivo.

Eccovela:





SULLA STRADA (ghiacciata)

15 04 2009

[consiglio musicale Ying: ON THE ROAD AGAIN di Willie Nelson]

[consiglio musicale Yang: WINDING ROAD di Bonnie Somerville, bellissima!]

Sento la strada che cerca di muoversi sotto i miei piedi. Ma sono fermo. Strano. Più resto fermo e più lei cerca di muoversi. Impulso a viaggiare? Forse. Irrequietezza? Più probabile.

Ad ogni modo, mi sono imbambolato su alcune foto di Frank del suo immortale The Americans. Alcune foto on the road, come si dice. E in effetti si riferiscono ad un suo viaggio in compagnia di un non ancora famoso Jack Kerouac attraverso gli Stati Uniti negli anni 50.

Guardandole, mi è venuto in mente un viaggio che feci nel Finnmark norvegese, sul mare di Barents. Ed ho ripescato alcune immagini di strade. Scattate al volo. strada-web

Alcune dalla macchina stessa; altre resistendo al vento (piacevole, per la verità) che in un attimo ricopriva di neve la strada stessa quasi a voler cancellare le prove del passaggio delle rarissime macchine…

winter-road

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo post non ha nessuna intenzione se non appagare al volo dei ricordi di un bel viaggio e calmare una crescente voglia di viaggi.

Antonio

winding-road-web

posta





Normalità

13 04 2009

Ci dicono che la prima fase dell’emergenza è finita. Ed è una buona notizia. Ci vorrà tanto tanto tempo per tornare alla  normalità. Anche questo ci dicono; ed anche questa è, a suo modo, una buona notizia.

Ne abbiamo sentite di tutti i colori ultimamente e abbiamo assistito ad incredibili gesti di un’umanità sconvolgente, alla quale non siamo più abituati. E’ proprio questo il punto.

L’Italia è un Paese incredibile, che reagisce in maniera straordinaria nelle emergenze. Ma che poi offre il peggio di se’, appunto, nella normalità. Una normalità fatta, forse, di cemento misto a sabbia di mare, licenze edili opinabili, sottovalutazione dei rischi. Scaricabarile amministrativi vari. Cose così; cose cui siamo tutti tutti tutti purtroppo abituati.

Ma è il nostro Paese.

Confesso che la voglia di leggerezza è passata; e quindi con essa la voglia di gestire un blog che parla di viaggi, di fotografie, di quanto è bella la vita.

Ma paradossalmente, sono proprio gli eventi di questi ultimi giorni ad indurmi a reagire. Se lo stanno facendo loro, questa straordinaria gente che e’ la gente d’Abruzzo, noi non possiamo non seguirli. 

Quindi, se siete d’accordo e me lo consentite. Ripartiamo da qui. E, se permettete, ripartiamo tendendo ad una situazione normale. Ma normale non nel nostro senso “italico”. Normale normale, ragazzi. Una situazione nella quale ciascuno fa il suo lavoro; ciascuno si prende le sue responsabilità; ciascuno aiuta chi ha bisogno nei limiti del possibile; ciascuno fa il suo dovere al meglio; una situazione nella quale ciascuno “sente” i valori civici.

La comunità del Circolo dei viaggiatori farà la sua parte. Ho preannunciato che intraprenderemo delle iniziative a sostegno dei nostri amici abruzzesi con atti pratici e concreti. Stiamo cercando di capire se sia meglio andare laggiù noi stessi (una volta passata questa fase) o ospitare qui alcuni di loro (specialmente bambini, ovviamente accompagnati dai loro genitori). Ma lo faremo senza clamore e senza alcun tentativo di attirare critiche di ricerca di pubblicità.

Ringrazio ancora una volta quanti mi stanno scrivendo offrendo la loro disponibilità. Nessun suggerimento sarà trascurato. Siete delle persone straordinarie. Grazie!

E ora è venuto il momento di rimboccarci le maniche e cominciare a fare qualcosa. Senza clamore.

Da domani qui si ritornerà a parlare di viaggi e di fotografie. Intanto dedico a tutti noi questa splendida canzone di Jason Mraz: Life is Wonderful. 

Antonio





TERREMOTO: cosa possiamo fare di CONCRETO

7 04 2009

 

Ringrazio davvero tutti. Tramite il Gruppo Facebook del Circolo dei Viaggiatori, state mandando tantissimi messaggi di solidarietà ai nostri amici abruzzesi.

Quando ho avanzato l’idea di passare questa prima nottata con loro – online, giusto per fargli un po’ di compagnia – non pensavo che così in tanti amici del Gruppo (anche, e soprattutto!!!, stranieri) rispondessero. E’ ovvio che è una minuscola goccia nell’oceano degli aiuti. Ed è altrettanto vero che non si tratta di un aiuto concreto. Ben altro servirebbe…

E’ altresì vero, però, che in questi momenti nei quali una notte è interminabile…ed ogni rumore può assumere la forma di un orco nero….sapere che c’è qualcuno in ascolto può servire.

Per quella piccolissima minoranza di persone che riuscivano ieri a comunicare tramite sms (ne conosco per fortuna), email col cellulare e comunicazione qui su FB….noi c’eravamo. E ci saremo anche stanotte.

Per il dopo….beh, ci stiamo già pensando ovviamente. Al momento è chiaro che fortunatamente non servono più sangue e coperte. Serviranno soldi (tanti), questo è chiaro. E penseremo anche a quello al momento opportuno.

Ma servirà anche tanto tanto appoggio psicologico. Perchè non sarà solo la nottata a dover passare…

Tra pochi giorni avanzerò qualche proposta CONCRETA. Stiamo già lavorando a qualche idea con degli amici del Gruppo del Circolo dei viaggiatori (ah! che persone straordinarie siete……).

Vi anticipo che fisseremo un appuntamento per un “aperitivo-operativo” a Roma a breve per sciogliere il ghiaccio, conoscerci e pianificare qualcosa.

Purtroppo avrei voluto organizzare qualcosa di più ludico ma nella vita ci sono delle priorità che regolano la nostra agenda e che danno il senso alle parole di cui spesso ci riempiamo la bocca: senso civico, assistenza, comunanza di valori.

Stiamo già pensando di aiutare i bambini ed i ragazzi di quelle zone, organizzando (tramite sponsor e collette) delle gite qui a Roma per loro, unitamente a delle attività ricreative che li distraggano un po’. Speriamo di coinvolgere dei professionisti dell’assistenza psicologica.

Tra poco chiamerò TUTTI a raccolta. Conosco molti di voi del Gruppo e SO che vi sono degli ottimi professionisti.

E’ ORA DI RIMBOCCARCI LE MANICHE RAGAZZI.
RISCALDATEVI. PER ORA RIPOSATEVI E PASSATE UNA SERENA PASQUA IN FAMIGLIA.
DOPODICHE’ METTIAMOCI IN MOTO!

Ancora grazie grazie grazie a tutti,
Antonio

PS dedico la canzone dei Nomadi, Canzone per un’amica, a chi è laggiù. A prescindere dal testo e dal significato è una canzone (come dice lo stesso grande, unico, mai troppo rimpiante, Augusto Daolio) che da sempre lega gli assenti ai presenti.