Viaggiatori=reazionari?

1 07 2009

Per queste brevi considerazioni consiglio l’ascolto di:

[Consiglio musicale Yin: NOMAD'S LAND di Melissa Mars ]

[Consiglio musicale Yang: FREE PEOPLE di Stefano Raffaelli]

Leggo che l’umanità ha sempre utilizzato il viaggio come un antitodo al controllo autoritario e alla strutturazione gerarchica.

Interessante.

Continuo leggendo che, in effetti, il primo dovere di un missionario è quello di trasformare le popolazioni nomadi in sedentarie.

Interessante.

Quindi, essere sedentari significa essere governati.

Interessante.

…partiamo?

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(my) Travel Songs

29 06 2009

Ho perso il conto dei capitoli delle Travel Songs.

Se contate di partire per gli States o, comunque, per un viaggio on the road, caricate sul vostro iPod questa classicissima canzone di Little Feat, Willin’. 

Oggi ve la presento in una versione live, molto particolare:

Qualche giorno fa e’ stato il trentesimo anniversario della morte di Lowell George, il cantante. Un gran personaggio.

Mi sembrava un modo carino di ricordarlo. Ascoltarlo in viaggio.

Antonio





Viaggi per immagini

22 06 2009

Questa volta solo musica ed immagini (una volta tanto non mie).

vi mostro questo video splendido che chiudeva lo spettacolo di Sergio Zecca “Viaggi per immagini”. La canzone, bellissima, è di Ivano Fossati: “C’è tempo”…





Tassonomia dei viaggiatori

15 06 2009

[Consiglio musicale: TRAVELLER di Talvin Singh]

Cito Laurence Stern che nel suo “A Sentimental Journey through France and Italy” fornisce una tassonomia dei viaggiatori interessante:

“Pertanto l’intera cerchia dei viaggiatori può essere ridotta alle seguenti classi:

Viaggiatori oziosi

Viaggiatori curiosi

Viaggiatori bugiardi

Viaggiatori orgogliosi

Viaggiatori vanitosi

Viaggiatori splenetici

Di seguito i viaggiatori per necessità:

Il viaggiatore delinquente e fellone

Il viaggiatore sfortunato e innocente

Il viaggiatore semplice

Infine – se me lo permettete:

Il viaggiatore sentimentale

ovverosia me stesso, che dopo aver viaggiato, me ne sto seduto a darvi un resoconto di viaggio – viaggio fatto di necessità e di besoin de Vojager, quanto ogni altro di questa classe”

chiacchere ad Udaipur tempio di Vishnu bw





IL COMPLEANNO DELL’ARMA: AUGURI!

5 06 2009

[da ascoltare obbligatoriamente, l'inno dei Carabinieri: LA FEDELISSIMA, suonata dalla loro banda]

Lasciatemi fare gli auguri all’Arma dei Carabinieri che oggi festeggia il 195° annuale della sua fondazione.

cc-8785E’ una delle poche cose davvero serie rimaste in Italia. E non lo dico solo perchè le sono particolarmente legato.

ccFateci caso, ovunque, ovunque, ovunque i Carabinieri sono amati e rispettati. La loro presenza è scontata come lo è il Colosseo a Roma o il Vesuvio a Napoli. Se pensi a Pinocchio, pensi ai due Carabinieri. Se pensi ad un paesino sperduto di montagna, pensi che non possono mancarare un parroco, un medico condotto ed un maresciallo dell’Arma. E così via.

E poi tutte le simpatiche barzellette (delle quali loro stessi sono i primi a ridere). ..

A proposito, sapete da dove nasce la famosa barzelletta dei Carabinieri che vanno sempre in coppia perchè uno sa leggere ed uno sa scrivere? cc 05

Beh, quando nel 1814 il Generale d’Armata Giuseppe Thaon di Revel mise a punto il “Progetto d’Istruzione Provvisoria per il Corpo dei Carabinieri Reali” fu stabilito che gli arruolati fossero scelti tra quanti sapessero almeno leggere e scrivere. Cosa che per quel tempo, immaginate bene, era piuttosto rara…

Ed è così che una connotazione, per così dire, elitaria e singolare divenne, nell’immaginario popolare, trasformata, piano piano e bonariamente, in segno distintivo ed ironico.

Quante ne hanno viste e passate i Carabinieri.

Evviva loro.

Antonio

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LULLABIES around the World/2: e con queste…buona notte a tutti

4 06 2009

Periodo di stress lavorativo…le vacanze sembrano a portata di mano ma più si avvicinano e più sfuggono…

Non rimane che addormentarsi e svegliarsi ad agosto :-)

Continuo quindi segnalando qualche ninna nanna in giro per il mondo. Pare stia piacendo….

Ecco ARRIBA DEL CIELO, una ninna nanna messicana tipica dello Stato di Guerrero. E’ particolarmente…morbida e ril….zzzzzzzzz…..ehm, dicevo, sì, è molto rilassante….bella addormentata

Vi regalo adesso una bellissima versione di una ninnananna tradizionale ZULU, cantata originariamente in lingua Xhosa, e qui cantata da Vusi Mahlasela. Si chiama THULA MAMA. Buon divertimento…

Antonio

 

 

 

PS e ora…poichè in tanti mi chiedete ancora dei suggerimenti di canzoni “da viaggio” ecco, sempre per rimanere in tema….una bella canzone di Shawn Mullins (consigliatissimo a tutti): Lullaby





LULLABIES AROUND THE WORLD: viaggio nel mondo dei sogni/1

31 05 2009

[prima di andare a dormire, leggendo questo post, ascoltate: NAIMA di Angelique Kidjo]

Da sempre, da che mondo è mondo, le ninnananne hanno svolto un ruolo fondamentale. Hanno fatto addormentare i bambini, hanno tranquillizzato gli adulti che le cantavano, hanno distratto la mente da momenti brutti propiziando bei sogni, hanno raccontato storie, leggende, fiabe.madagascar-0198

Tutte le culture, anche le più lontane da noi, hanne le loro canzoni “della notte”. Tutte accomunate da melodie dolci, ritmi lenti e testi rassicuranti. Più che la musica delle feste, forse, le ninnananne legano i popoli.

Si può anche viaggiare così. Oggi ve ne propongo una di una cantante del Benin (ma ormai di fama internazionale).

Lei è Angelique Kidjo e la canzone è dedicata alla figlia Naima. Occhio alla chitarra di Santana che fa capolino di tanto in tanto… Francamente io….con quella chitarra nei paraggi non mi addormenteri affatto :-)

Antonio

 

 

iquitos edit

Anche se non c’entra granchè…se non per il nome…ho ripescato un vecchio (antico?) video della performance live di John Coltrane (ah! quando c’era lui….) che suona, appunto, una sua Naima. Anche questa è una bella ninna nanna…





Netglobers: il social network della sicurezza in viaggio

26 05 2009

[consiglio musicale per questo post:  SECURITY di Otis Redding  ]

Mi segnalano, e volentieri rilancio, la nascita di un nuovo social network. Si tratta della condivisione tra utenti delle informazioni relative alla salute ed alla sicurezza in viaggio.

Si chiama Netglobers e, anche se è nato da poco ed in è in fase beta, mi sembra molto interessante soprattutto in vista dell’estate :-)

Antonio





SHOOT FOR CHANGE: vale la pena provarci….

21 05 2009

Un attimo di pubblicità per una nuova iniziativa.

Si chiama SHOOT FOR CHANGE ed è, a sua volta, una piattaforma di iniziative di fotografi (professionisti e non) a sfondo, contenuto e finalità sociali.

II banner s4c Jpeg

Comincio io stesso, tenendo domani pomeriggio, a Bari, un workshop sulla fotografia amatoriale i cui proventi andranno interamente in beneficienza per contribuire a finanziare dei campeggi estivi per i bambini abruzzesi terremotati ed in cura presso il centro di malattie del sangue dell’ospedale dell’Aquila.

S4C, l’acronimo di Shoot For Change, sarà proprio questo. Un cappello da indossare per chi crede che con una fotografia si possa cambiare il mondo.

Sicuramente è utopistico e da incoscienti.

Ma, in fondo…

se si è così incoscienti da credere che si può cambiare il mondo….

……è così che lo si cambia.

SHOOT FOR CHANGE!

banner S4C





Ho capito una cosa. Non c’entra niente ma è divertente

20 05 2009

[per questo post leggero ascoltate: JOE LE TAXI di Vanessa Paradis]

Mettiamo un attimo da parte viaggi, foto, blog, iniziative e tutto il resto. Giusto un paio di minuti di riflessione :-)

L’altro ieri ho capito chi sarei e cosa farei in un’altra vita o in un’altra dimensione.

La moto mi aveva mollato, come sempre più spesso succede (è vecchietta, poverina), al termine di una di quelle giornate che vorresti cancellare, spostare nel cestino di Windows e svuotarlo definitivamente…

Prendo un taxi. E già lì avrei dovuto capire…. L’autista, faccia pacioccona simpatica, sui 40, accaldato, prima di partire chiede scusa e si attacca alla bottiglia d’acqua. Se la scola scusandosi ma ha caldo.

Durante il tragitto mi illustra le terme di Caracalla&co ma gli dico che abito a Roma da una vita ormai etc etc. Poi, consapevole di essere stato un po’ brusco, mi scuso e gli spiego che avevo avuto una giornataccia.

“Eh, sì, adesso sarebbe proprio da starsene a casa sul divano, vero?”, “Sì”, “Sì, vero? Quindi anche lei starebbe sul divano?”, “Sì”

Silenzio. Dopo qualche minuto:

“Le piace questa macchina?” (una Fiat Multipla)

“Beh, sì…(che potevo dire?) è…spaziosa, comoda”

“grazie. Sono contento. Quindi anche lei la trova comoda?”, “Sì, ripeto, è comoda”

“Quindi anche lei avrebbe scelto questa macchina, vero?”, “Sì, credo proprio di sì, avrei scelto questa” (ragazzi, che potevo dire!!!!!)

io: “e anche pulita e confortevole”

“Sì! Le piace? Mi fa piacere. Quindi anche lei ha notato che è pulita e confortevole?”, “Sì, sì”, “E quindi anche a lei piacerebbe tenerla così questa macchina?”, “Certo, come no!” (e già a questo punto la conversazione era diventata surreale…)

dopo un paio di minuti faccio lo sbaglio di dire: “Allora, ti piace fare il tassista? Da quanto tempo lo fai”

“Da un anno e mezzo, sì sì mi piace tanto. Vorrei lavorare anche di più ma i miei colleghi si arrabbiano. Vorrei cambiare turno e fare la “mezza notte”, “Cioè?”, “Dalle 17 all’una”, “Bel turno” (e lì ho detto una cavolata, così, per dire qualcosa…non l’avessi mai fatto”

“Ah! Allora anche tu sceglieresti quel turno?” “Beh….sì….direi di sì… è un bel turno” (e mi lancio in un’ardita argomentazione sulla bellezza di un turno dalle 17 all’una di notte…)

“Che bello, allora anche tu lo faresti”, “Sì, ti ho detto di sì….a proposito…come ti chiami….Salvatore, vero?” (avevo letto il cartellino del nome: XXX Salvatore Massimiliano, due nomi)

“Sì, ma è meglio Massimiliano, è più giovanile, non credi?”, “Sì…direi di sì…” (e che potevo dire)

“Ah! Che bello! Quindi anche tu sceglieresti di farti chiamare Massimiliano, vero?”, “Sì, è un bel nome. Credo che l’avrei scelto”

E così via… L’intero tragitto è stato un susseguirsi di scambi surreali.

Alla fine, frastornato da quel simpaticone, ho capito una cosa.

In un’altra vita io farei il tassista, nel turno di notte, con una Fiat Multipla ben pulita. E mi chiamerei Massimiliano. Anche voi, vero?

:-)

A

(spettocolo di e sulla strada/Roma, via Cristoforo Colombo)

(spettacolo di e sulla strada/Roma, via Cristoforo Colombo)

(spettocolo di e sulla strada/Roma, via Cristoforo Colombo)

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(spettacolo di e sulla strada/Roma, via Cristoforo Colombo)

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