OLIVE!

10 11 2008

 

[QUESTO POST OLEOSO SI LEGGE ASCOLTANDO: THE GARDEN OF OLIVES di Martyn Bates]

olive

Certo, non è un soggetto molto originale. Ma quando si vive in una metropoli e si ha a che fare col traffico, con lo smog, con i rumori della città, col nervosismo quotidiano….il semplice passare una giornata in campagna a raccogliere le proprie olive con un contadino….beh, forse E’ una notizia.

La notizia è che si può riscoprire una dimensione più umana a contatto con la natura; si può ripescare le vecchie abitudini, ormai abbandonate tra msn, skype, Facebook ed affini, della chiaccherata tra gli alberi durante il lavoro; del tragitto verso il frantoio con una vecchia Ape carica delle tue olive, sperando che l’olio, quest’anno, sia buono.

A pensarci, è proprio questa la notizia:

Si può fare.

E detto da uno che, a detta di tutti, non può vivere senza Internet, palmari, ipod, satelliti e compagnia bella, c’è da crederci.

Alcune note sulla fotografie che vedrete (se ne avrete la pazienza):

1. il contadino si chiama Vincenzo ed è un contadino VERO. Uno di quello che la terra la conosce davvero e che la rispetta. Ieri ci ha detto anche lui di essere rimasto molto piacevolmente sorpreso di aver incontrato due persone giovani (ma sì, dai, tutto sommato molto giovani…) con la voglia di imparare a conoscere la campagna e senza la paura di sporcarsi di terra.

2. il frantoio si trova nel cuore della valle d’Itria. Per raggiungerlo abbiamo stivato l’Ape di Vincenzo dei quasi due quintali di olive raccolte sabato e l’abbiamo seguito a passo d’uomo lungo bellissimi tratturi (le viuzze puntellate di trulli bianchissimi);

3. l’olio che otterremo, ci è stato detto, è di media acidità, leggermente amaro e molto buono (chissà). 

Di certo sarà bello condire le bruschette e l’insalata con il frutto del proprio lavoro.

Sì, forse è davvero questa la notizia:

Si può fare.

Antonio

 

Annunci

Azioni

Information

13 responses

10 11 2008
Godot

Che bello! Mi ha fatto ricordare di quando da piccola… proprio piccola… guardavo mio nonno fare il vino! Lui però non era un contadino… era un uomo di città che una volta in pensione aveva scoperto questa passione… ed era pure astemio!!! Io in compenso il vino lo reggo benissimo… il farlo un po’ meno!

10 11 2008
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

🙂 sei stata rapidissima!
Di’, la verità: sei scivolata sull’olio….

10 11 2008
Godot

😀 Mi è piaciuta soprattutto la camicia a quadri di “Vincenzo” e la sua espressione soddisfatta nell’ultima foto! O era timore reverenziale nei confronti della macchina fotografica!?
Comunque io sono un fulmine! Specie dopo una giornata di ozio come quella di ieri! 😉

10 11 2008
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

Anch’io avevo una bellissima camicia a quadri e dei fantastici stivaloni di gomma tutti infangati

10 11 2008
Godot

EH! Il fascino dell’uomo con la camicia a quadri e gli stivaloni infangati non passerà mai di moda! 😉

10 11 2008
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

Mancava solo una spruzzatina di Denim

10 11 2008
Godot

Bwahahahahahh! Ehm… perchè non una macchia con l’olio sulla camicia?! 😀

11 11 2008
PaeseCina

Questo post è bellissimo: mi ricorda i ritmi e gli affetti della mia prima infanzia, trascorsa in campagna con i nonni, libera e felice tra olivi e filari. Andare al frantoio era una festa. Mi divertivo tanto e con poco.
Oggi che vivo in città penso spesso a quei luoghi, a volte mi sembra quasi di non essermi mai spostata da lì. (… se mi sente Marina mi ritira la valigia! :D)

P:S: Poi ci farai sapere come è stata la bruschetta? Io so che per gustarsi l’olio novello si usa solo il pane, quindi niente pomodoro. Ti risulta?

11 11 2008
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

grazie.
Sì, è vero. L’olio si assaggia rigorosamente sul pane. Niente pomodoro o altro che distragga dal piacere del profumo dell’olio fresco e non ancora strutturato…
Che meraviglia, non vedo l’ora. Ho già l’acquolina in bocca.

Senti, se organizziamo un nuovo blogmeeting prepariamo una mega bruschetta per tutti. Che ne dici?

E non credo che Marina ti ritiri la valigia. Anzi…
🙂
A

11 11 2008
PaeseCina

Certo, alla mega bruschetta non dico di no! Ma se la facciamo alla rustica, oltre al pane e all’olio, ci serve della legna per il camino, un pò di sale e qualche spicchio d’aglio! (I contadini a tavola non si sono mai sbagliati)

ah, dimenticavo… e un pacco di caramelle alla menta per poterci sopportare a vicenda! 🙂
A presto!

11 11 2008
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

è vero, non si sono mai sbagliati.
Allora io rilancio con delle orecchiete con le cime di rape di Vincenzo, il contadino della foto
🙂

e tante mentine ovviamente

14 11 2008
paolo

dove ci si prenota per una cena a base di olio ctrullo?

18 11 2008
melandroweb

Raccogliere olive fa bene alla salute

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: