Giap SIX – ciao da Kyoto

29 12 2008

Memorizzate questo blog:

http://ciaodakyoto.myblog.it

Ho conosciuto questo blogger, F., oggi qui a Kyoto. Lo avevo contattato recentemente per delle informazioni su un dojo di kendo. Mi intrigava l’idea di conoscere e sapere di più di questo posto attraverso le opinioni di un italiano che ci abita da anni (parecchi, nel suo caso).

Ci siamo incontrati in una sala da te molto carina di Gion.

E’ una persona estremamente gentile e il suo blog e’ un esempio di diario quotidiano di vita giapponese ma con una sensibilta’ tutta italiana.

E’ stata una bella chiaccherata, con la quale abbiamo capito un po’ di più del Giappone. Ovvero, che e’ davvero un posto al rovescio 😉

La cronaca della giornata. Delusione profonda per aver scoperto che il negozio di articoli da kendo artigianali e’ chiuso per le festivita’….

Abbiamo poi esplorato Kyoto, visitando dei templi incredibilmente belli e immersi nel verde.

Due gli highlights della giornata. Il primo, sicuramente, il giardino zen Daisen-in all’interno del grande complesso di templi Dautokuji.

Poi una passeggiata davvero magnifica partendo da Ginkakuji, antica residenza di uno shogun immersa nel verde tra laghetti e casa da the, ed arrivando al tempio di Nanzeji.

Il tutto tramite la cd via della filosofia. 2 km di strada verde tra ciliegi e ruscelli e caffè carini. Chiamata così perché vi abitava un famoso filosofo, nishida kitaro, che usava passeggiarvi.

E’ un percorso molto affascinante, che dimostra ancora una volta, come i giapponesi amino la natura. Amano immergivisi e contemplarla. Li aiuta a sentirsi in armonia con l’universo. Idem per i giardini zen. Sono rappresentazioni astratte della realtà, la cui contemplazione aiuta a comprenderla e accettarla meglio.

Riflettero’ al ritorno su cosa sto capendo di questo popolo. Intanto capisco come, dopo una sola visita ad un tempio, venga voglia di disegnate linee rette o curve regolari. Ideogrammi, insomma.

Linee regolari, architettura minimale, cultura essenziale, haiku semplici. Societa’ ordinata.

Mi inchino e vi saluto. A domani,

Antonio

Annunci