buona notizia: in Sud Africa il vino diventa nero

27 07 2009

Ottima, ottima, ottima notizia!
Nello splendido Sud Africa, in particolare nella regione di Cape Town, uno degli ultimi baluardi bianchi è stato travolto.

(foto AA)

(foto AA)

Dal prossimo ottobre, infatti, l’azione vinicola Thandi sarà detenuta interamente dai propri dipendenti di colore che quindi, in qualità di unici azionisti, si occuperanno di tutte le fasi del lavoro.

Poco più di tre secoli fa il conquistatore olandese Jan van Riebeeck piantò in quella zona il primo vigneto dando inizio ad una delle più belle realtà vinicole mondiali (il SA è il nono produttore al mondo e, credetemi, il vino è davvero eccellente). Ed ora, dopo che i lavoratori di colore, a seguito della fine della segregazione razziale, hanno acquisito la necessaria esperienza, questa azienda…coltiva l’amore!

Sì, perchè “Thandi”, nella lingua locale Xhosa vuol dire proprio “coltivare l’amore”!

una casa vinicola nella regione di Cape Town (foto AA)

una casa vinicola nella regione di Cape Town (foto AA)

Ciò che rende degna di segnalazione questa notizia non è solo il superamento della barriera “bianca” in uno dei mercati tradizionalmente più…bianchi del mondo (a parte i vini rossi, si intende. ok ok, perdonate la facile battuta). Ma è anche il fatto che il principio guida di Thandi, in effetti fin dall’inizio pur nel periodo di partecipazione mista, è stato “investire sui gruppi di contadini più svantaggiati”, come si legge nel loro sito. Un prodotto del commercio equo e solidale, pertanto.

E come tale, il Circolo dei Viaggiatori non può non segnalarlo e raccomandarlo!

Ricordo un recente viaggio in quei luoghi. E ricordo la passione sudafricana per il vino. Notai una cultura vinicola sicuramente più diffusa che da noi. E ricordo un personaggio straordinario: un sommelier in una piccola casa vinicola, nei dintorni di Stellembosch.

il wine ambassador! (foto AA)

il wine ambassador! (foto AA)

La location era straordinaria: sulle pendici di dolci colline con scenari a metà strada tra il Chianti, la Loira e l’Irlanda. E lui…beh…sul suo biglietto da visita aveva scritto “Wine Ambassador” tanto amava il suo vino e tanta era la cura nella presentazione agli ospiti della storia delle singole bottiglie.

Che dire….viva questa diplomazia allora!

Antonio

PS date un’occhiata ai progetti sociali di Thandi

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