Normalità

13 04 2009

Ci dicono che la prima fase dell’emergenza è finita. Ed è una buona notizia. Ci vorrà tanto tanto tempo per tornare alla  normalità. Anche questo ci dicono; ed anche questa è, a suo modo, una buona notizia.

Ne abbiamo sentite di tutti i colori ultimamente e abbiamo assistito ad incredibili gesti di un’umanità sconvolgente, alla quale non siamo più abituati. E’ proprio questo il punto.

L’Italia è un Paese incredibile, che reagisce in maniera straordinaria nelle emergenze. Ma che poi offre il peggio di se’, appunto, nella normalità. Una normalità fatta, forse, di cemento misto a sabbia di mare, licenze edili opinabili, sottovalutazione dei rischi. Scaricabarile amministrativi vari. Cose così; cose cui siamo tutti tutti tutti purtroppo abituati.

Ma è il nostro Paese.

Confesso che la voglia di leggerezza è passata; e quindi con essa la voglia di gestire un blog che parla di viaggi, di fotografie, di quanto è bella la vita.

Ma paradossalmente, sono proprio gli eventi di questi ultimi giorni ad indurmi a reagire. Se lo stanno facendo loro, questa straordinaria gente che e’ la gente d’Abruzzo, noi non possiamo non seguirli. 

Quindi, se siete d’accordo e me lo consentite. Ripartiamo da qui. E, se permettete, ripartiamo tendendo ad una situazione normale. Ma normale non nel nostro senso “italico”. Normale normale, ragazzi. Una situazione nella quale ciascuno fa il suo lavoro; ciascuno si prende le sue responsabilità; ciascuno aiuta chi ha bisogno nei limiti del possibile; ciascuno fa il suo dovere al meglio; una situazione nella quale ciascuno “sente” i valori civici.

La comunità del Circolo dei viaggiatori farà la sua parte. Ho preannunciato che intraprenderemo delle iniziative a sostegno dei nostri amici abruzzesi con atti pratici e concreti. Stiamo cercando di capire se sia meglio andare laggiù noi stessi (una volta passata questa fase) o ospitare qui alcuni di loro (specialmente bambini, ovviamente accompagnati dai loro genitori). Ma lo faremo senza clamore e senza alcun tentativo di attirare critiche di ricerca di pubblicità.

Ringrazio ancora una volta quanti mi stanno scrivendo offrendo la loro disponibilità. Nessun suggerimento sarà trascurato. Siete delle persone straordinarie. Grazie!

E ora è venuto il momento di rimboccarci le maniche e cominciare a fare qualcosa. Senza clamore.

Da domani qui si ritornerà a parlare di viaggi e di fotografie. Intanto dedico a tutti noi questa splendida canzone di Jason Mraz: Life is Wonderful. 

Antonio

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One response

14 04 2009
Godot

Come scritto da Marina non saprei che fare… ma se vi viene in mente qualcosa fatemi sapere…

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