Tango e nuvole: il tango DELLE nuvole

25 03 2009

Esistono i riempipista nel tango? Certamente sì. Me ne vengono in mente diversi ma credo il più singolare sia sicuramente quello che ormai tutti chiamano il tango delle nuvole.

Sì, continuo a parlare di tango, perchè oltre ad essere un ballo che adoro ed una musica incredibile, lo ritengo indissolubilmente legato all’idea stessa di viaggio (o turismo?). Chiunque si avvicina al tango, infatti, prima o poi è irrefrenabilmente preso dalla voglia di visitare l’Argentina. E chiunque visiti l’Argentina “tocca” anche solo marginalmente il mondo del tango.  Musica e viaggio. Di nuovo questo connubio che si alimenta reciprocamente.

Dicevamo, il tango delle nuvole. Nuvole…ecco che ritornano anche qui! Ma come! Amo fotografarle ed ora me le ritrovo anche in musica? Mi seguono….

Scherzi a parte, la storia di questo pezzo magnifico è singolare. Pur essendo uno dei tanghi più ballati nelle milonghe di mezza Europa (in Italia sono certo, per il resto dell’Europa mi fido del mio amico portoghese Augusto, vero globe trotter internazionale del tango), non è un vero tango.

E’ stato composto, infatti, da Loreena MacKennitt, nota suonatrice di arpa celtica canadese (ma di origini irlandesi). E’ stato utilizzato come colonna sonora di un film, appunto, canadese e, successivamente, portato al successo internazionale quando la famosa cantante greca Haris Alexiou lo ha cantato con un testo molto particolare.

Il testo, greco (lingua magnifica, peraltro), narra – cosa strana per un tango – una antica fiaba greca. E’ la storia di due angeli che, rapiti dalla danza di una ragazza bellissima, se ne innamorano perdutamente al punto da volerla rapire (nel testo le loro intenzioni, da quel che ho letto, sono anche rivolte a farle perdere i ricordi).

Zeus, per portare in salvo la ragazza, la trasforma in una nuvola… Una nuvoletta bianca bellissima e leggera come il tango che racconta la sua storia.

Eccolo…

ed ecco una traduzione italiana del testo greco:

Il nastro d’oro
che Nefeli, la più bella di tutta la vigna,
portava tra i capelli…
Vennero due angeli piccoli piccoli
e glielo rubarono.
Due piccoli angeli
che nei loro sogni volevano Nefeli.
Volevano nutrirla
con melagrano e miele
Perché non ricordasse più niente,
perché dimenticasse cosa voleva.
La presero in trappola
giacinti e gigli le rubarono il profumo
E gli Amorini la colpirono con le frecce
e la ingannarono.
Ma il buon dio Zeus
prese per lei l’acqua della giovinezza
la trasformò in nuvola e la disperse
perché nessuno la trovasse più.

 

Buon divertimento e…buon viaggio (musicale).

Antonio

il quartiere della Boca (Buenos Aires) - AA

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8 responses

25 03 2009
etbonvoyage

Concordo! Il tango e’ la scoperta di una cultura, di un’emozione. Viaggio e tango sono una cosa sola. Prima o poi anch’io … Intanto e’ bello leggere e sognare..

25 03 2009
pp

Il tango non è il mio genere! Ammetto di essere monotematico ma, volevo giusto dire … Non è colpa mia se ha composto anche un brano di nome Nefeli! ^_^

26 03 2009
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

ma allora provochi!!!!
🙂

26 03 2009
Nicoletta

Antonio,
non riesco ad ascoltare il video. Ma è un riarrangiamento di Tango to Evora di Loreena MacKennitt?!?!?!?!?

26 03 2009
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

Sì, è lui. E’ chiamato anche To tango tis nefelis. é magnifico! Ma anche tu balli il tango????

26 03 2009
Nicoletta

No, ahimé. E’ una delle cose che con mio marito ogni tanto ci ripromettiamo di fare, ma poi veniamo sempre travolti dagli eventi!
Però, siamo innamorati di Baires.
Di quel brano ne ho sentito parlare per la prima volta in un libro della Serrano ‘L’albergo delle donne tristi’, quando ero nell’arcipelago di Chiloè. Mi ha colpito la descrizione e lo sono andata a cercare… E’ meraviglioso!

26 03 2009
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

Non conosco il libro ma adesso mi intriga tanto. Grazie! Ah, com’era l’arcipelago. Deve essere un posto incredibile… Balene?

3 04 2009
eblueleo

… la sensazione di trovare qualcosa di bello.. di toccare qualcosa di nuovo… ti fa vibrare l’anima in una danza leggera come se camminassi su una nuvola…
una scoperta intrigante di questo piccolo posto di racconti di viaggi, nuvole, tango…. grazie, Antonio!

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