Gomorra, insalate, gabbiette. Ed una via d’uscita…

19 03 2009

[consiglio musicale Ying: THREE LITTLE BIRDS di Bob Marley ovviamente]

[consiglio musicale Yang: FLYING BIRDS di RZA]

Vengo a Napoli periodicamente, da anni. E’ una città che amo e che, allo stesso tempo, detesto amare perchè mi prende sempre a calci nel sedere. 

Ho già detto qui che la definisco una bella donna della quale ti innamori ma che ti tradisce. E ti fa innamorare nuovamente. E poi ti ritradisce. E così via all’infinito.

E’ vero, Napoli è Gomorra, è il traffico sempre congestionato, è l’assenza di regole (anzi, è un sistema di regole tutto suo…). Napoli, ancora, è l’immondizia buttata a caso per strada. Napoli è una città di una maggioranza di brava gente tenuta in ostaggio da una minoranza di barbari. E’ tutto questo e probabilmente molto peggio.

Ma Napoli è anche quello che ho visto poco fa. 

Come di consueto quando sono qui, e non appena riesco a farlo, pranzo in una piccola strepitosa pizzeria nei pressi del Centro Direzionale. Lì, all’angolo, ogni giorno c’è un coloratissimo mercato di generi alimentari e di abbigliamento che confina con la kasbah napoletana. La magnifica zona franca dove etnie man mano più scure gestiscono un loro mercato etnico in un ordine cromatico (della pelle) che denota un ordine non presente altrove. Una vera zona di confine…..

Poco fa, dopo aver mangiato la pizza più buona dell’universo (e che presto diventerà la pizza ufficiale del Circolo dei viaggiatori), ho attraversato il mercato. E come al solito mi sono stupito di trovare attività che sembrano uscite dal Mercante in Fiera o da un presepe di San Gregorio Armeno. L’acquafrescaio, il venditore di trippa e frattaglie varie. Il banchetto del baccalà e cosi’ via.

Gran casino, gran rumore, rischiavo di scivolare in una bacinella di triglie fresche (apparentemente) ed in una piena di capitoni. A un certo punto sento un suono di una miriade di uccellini.

Si, non mi ero sbagliato. Una incredibile bancarella di verdura, coloratissima, colma di pomodorini appesi, carciofi, melanzane, insalate ed ogni ben di Dio. Ed in alto, ad altezza d’occhi, una lunga fila di piccole gabbiette, ciascuna con un uccellino, ed intermezzate da grandi insalate verdi e cavoli bianchi. Tutti gli uccellini cantavano e sembra di essere in un mercato cinese o in un giardino andaluso…cages-3607

Ho chiaccherato con il proprietario e gli ho chiesto di fare alcune fotografie. Ha acconsentito allegramente, soddisfatto del mio interesse e fiero della sua passione per gli uccellini e, evidentemente, per il bello. Si è creata una piccola folla dietro di me. Curiosi attratti dalla grande macchina fotografica e che fino ad allora erano abituati a sentire il canto degli uccellini. Ma che probabilmente non si erano mai soffermati ad osservarli e a trarre un po’ di godimento da quello spettacolo.

Ridendo, il proprietario, lo chiamerò Mario, ha detto alla gente che “normalmente si paga per fotografare” ma questa era un’eccezione (e mi ha fatto l’occhiolino). Poi, in maniera un po’ teatrale, abbiamo convenuto pubblicamente che le cose belle non si pagano e che lo spettacolo era per tutti

:-).  Consenso generale. cages-3610

Beh, ho capito che basta una cosa del genere per dimostrare che in fondo, forse molto molto in fondo, una via d’uscita per Napoli esiste. La barbarie convive con la raffinatezza. La cattiveria con la bontà. cages-3611Gomorra convive con un verdurario che si porta i suoi uccellini la mattina per fargli compagnia.

Bellissimo.

Antonio

cages-36181

Annunci

Azioni

Information

15 responses

19 03 2009
Godot

Waa… mmm… però scusa… invece di fermarti alla solita pizzeria vai da Zi ‘Tore…lì troverai un’altra di quelle figure “presepiane”… “L’ostricaro fisico”! 😀

19 03 2009
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

L’ostricaro fisico!!!! e’ vero!!!!!! Dove si trova Zi ‘Tore? La prossima volta non posso mancare!

19 03 2009
Godot

Piazza della Repubblica… e specifichiamo… io non lavoro da Zi ‘Tore…quindi la mia non vuole essere “pubblicità”… solo folklore! 😉

20 03 2009
Fabio

I mass media scrivono molto su Napoli ma avere delle informazioni di prima mano fa rischiarire l’umore.
A Kyoto c’e` una buona pizzeria ma vorrei andare a Napoli per mangiarne una originale. Che tipo di pizza hai mangiato?
Saluti da Kyoto.

Fabio

20 03 2009
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

Fabio, pensavo proprio a te, stamattina, rivedendo delle foto di Kyoto.

La pizza che ho mangiato è la “classica” pizza napoletana. Cornicione alto e degradante verso il centro. Mozzarella di bufala (anche se i puristi storceranno il naso, a me piace da morire), olio strepitoso e pomodorini vesuviani dolcissimi…

Uno spettacolo di pizza….

20 03 2009
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

Riflettendo su quello che hai scritto…è proprio vero. Si può avere qualsiasi cosa, ormai, in qualsiasi posto. Ma sono convinto che il cibo debba essere geolocalizzato e contestualizzato. Solo così è DAVVERO buono.
In fondo è un’espressione di una cultura locale e come tale deve essere assaporato lì sul posto.

Detto questo, è chiaro che in mancanza d’altro mangio molto volentieri lo yakitori a Roma piuttosto che il cus cus…. Ma avendone la possibilità.
Quindi stasera, da Kyoto, prendi un volo e vieni qui a Roma a mangiarti una bella carbonara con noi! E poi rientri 😛

22 03 2009
PaeseCina

… stupenda l’ultima fotografia!
(i viaggi nei mercati sono sempre divertentissimi)

23 03 2009
radha

vieni a leggere il mio ultimo articolo + commenti su napoli http://radhagarima.wordpress.com/2009/03/09/in-neaples-its-like-being-in-india/

23 03 2009
radha

bravo che hai creato anche la pagina in FB 😉

23 03 2009
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

🙂 ti sei iscritta???

23 03 2009
radha

hai scritto bene’mercato cinese” perche anche qui appendono le gabbiette con gli uccellini nei mercati – sono porta fortuna – tipo i pesci rossi!

23 03 2009
radha

si i sono iscritta infatti mi e’ arrivato il msg di questo post li

23 03 2009
radha

quando venitea hong kong?

23 03 2009
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

guarda…si pensava di fare un salto questo we ma dipende dal tempo 😛

scherzi a parte, conosco HK e mi piacerebbe tantissimo tornarci! Da quanto sei lì?

23 03 2009
la donna con la valigia

ciao Antonio, ciao Godot, ciao PaeseCina, ciao Radha! ma rieccoci tutti qui… viaggiatori doc! che bello curiosare tra i mercati e questo banco, a Napoli, è pazzesco, avevi ragione. Che voglia di tornare in questa calda e affabile città…
un sorriso a voi tutti,
marina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: