Evviva! Evviva! Alex Bellini ce l’ha fatta. Punto e basta.

14 12 2008

[QUESTO POST SI LEGGE ASCOLTANDO> SAILING  di Chrisopher Cross]

Che brutto spettacolo in questi giorni.

Alex Bellini, l’incredibile montanaro degli Oceani, e’ arrivato in Australia dopo 294 giorni e 9 ore di traversata oceanica, in cui ha remato (badate bene, REMATO) per ben 9364 miglia nautiche, pari a 17342 chilometri.

Ha sfidato onde alte come palazzi, correnti impazzite, temperature proibitive, scarso cibo. Ma, soprattutto, ha sfidato i fantasmi della solitudine assoluta con se stesso per lunghi, lunghissimi mesi, collegato via telefono satellitare (poi rottosi) con la moglie.

Ha sfidato, e vinto, momenti di depressione e sconforto. Ma non e’ riuscito a sconfiggere l’idiozia della nostra stampa.

A sole 60 miglia nautiche da Sydney, date le avverse condizioni meterologiche che non gli consentivano di entrare in porto con la sua imbarcazione, e’ stato costretto (consigliato anche dal suo team di supporto remoto) a farsi trainare in porto da una nave della capitaneria. Era stremato.

Ha attraversato mezzo mondo solo con la forza delle sue braccia e della sua mente d’acciaio….e la nostra stampa ha parlato di fallimento… Ma vi rendete conto? Quest’uomo ha dato una dimostrazione di forza di volontà che non si vedeva dai tempi di Cook o di Vasco De Gama e loro parlano di fallimento… Che tristezza, che desolazione…

Evviva Alex Bellini. Non e’ un eroe dei nostri tempi. E’ solo, semplicemente, splendidamente, un uomo. Un vero uomo. Ma non dei nostri tempi.  

E’ un uomo di altri tempi.

Evviva lui.

Antonio

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9 responses

14 12 2008
paolo

certo che tutta questa forza di volontà poteva anche usarla per qualcosa di sensato..

almeno cook e vasco de gama qualcosa hanno realizzato con le loro imprese, hanno navigato per anni e in condizioni veramente estreme, senza telefoni satellitari, gps, computer, etc. e hanno scoperto nuove terre, nuove rotte, hanno fatto la storia.
bellini ha remato per 294 giorni e 9 ore e cosa ha realizzato? ha remato per 294 giorni e 9 ore. punto.

un vero uomo, ma proprio dei nostri tempi, che realizza una “impresa” solo per il gusto di farla, di poter dire “io sono l’unico che lo può fare”.

francamente non vedo molta differenza tra bellini e il tipo inglese che si è fatto 44 giorni appeso in una scatola di vetro sul tamigi, o dell’uomo che ha mangiato più hot dog in minor tempo (66 in 12 minuti, – e in seguito ha mangiato 45 tranci di pizza in 10 minuti – un vero eroe!)..

Paolo

PS
il link alla notizia: http://tinyurl.com/66hotdog

15 12 2008
la gatta

evviva si!
ce l’ha fatta!!!

…certo, mi mancheranno i collegamenti del venerdi’ con caterpillar, ma…
bentornato alex!!!!

🙂

15 12 2008
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

Gatta: è vero, adesso cosa faranno a caterpillar???

Paolo: non sono affatto d’accordo, Paolo. Seguendo questo ragionamento, allora, solamente utilitaristico e pragmatico, non avrebbe neanche senso alcuna impresa sportiva (da una “semplice” maratona ad una scalata hymalayana).

Alcuni dei grandi navigatori della storia hanno fatto, appunto, LA Storia assolutamente per caso e perseguendo finalità ben più materiali… Qui stiamo parlando di tutt’altro…
E stiamo ammirando un uomo per un’impresa prettamente, anche se in senso lato, sportiva. laddove una persona ha spinto l’asticella della resistenza umana un po’ più in alto…

Sensato? non sensato? Io trovo che lo sia nella misura in cui la vita è fatta, ed è bella, soprattutto per le cose apparentemente non sensate. Certo, è più facile per noi giudicare stando seduti nei nostri caldi uffici quando fuori piove. la sera, magari, riusciamo ad andare in palestra a far finta di essere in forma. E poi torniamo al lavoro lamentandoci di una vita noiosa e ripetitiva.

15 12 2008
paolo

anche io apprezzo le imprese sportive, anche quelle del tutto “senza senso”. ma veramente non riesco a vedere la differenza tra bellini ed il mangiatore di hot dog: anche quest’ultimo ha spinto l’asticella della resistenza (oltre a quella della bilancia) più in alto, però nessuno lo ha osannato.

è vero, è facile giudicare stando seduti in ufficio, ma nessuno ha chiesto a bellini di partire per l’impresa, nè lui lo ha fatto per altro se non per soddisfazione personale.. non c’era neanche spirito agonistico, visto che solo lui ha partecipato all’impresa.
se questo lo soddisfa, ben venga, ma certo non è da considerare eroico: è un tizio che ha passato quasi un anno “da solo” in mezzo al mare, cosa che non lo rende molto diverso da una suora di clausura..

secondo me, è un’impresa del tutto simile ad un qualsiasi altro primato del guinness. anche l’uomo con le unghie più lunghe del mondo dovrebbe essere contattato regolarmente da caterpillar a questo punto..

ci facciamo impressionare da persone che fanno cose che quasi nessun altro farebbe, ma forse non consideriamo il valore delle cose che fanno.. nella lista di chi merita rispetto per ciò che fa, mi sembra che bellini debba stare molto in fondo.

15 12 2008
Antonio/Circolo dei Viaggiatori

e che ti devo dire Paolo…
C’è a chi piace e a chi no

Il mondo è bello anche per questo, no?

15 12 2008
paolo

ah beh, su questo non c’è dubbio 🙂

15 12 2008
kalispera

Evviva.
Punto.

15 12 2008
la gatta

ci sono tante imprese senza senso, ma a dire il vero quelle che hano un senso vero sono poche…
con logica vulcaniana nemmeno il record del mondo dei 100 metri ha senso e chi passa la vita ad allenarsi per vedere quanto veloce puo’ essere un uomo, svolge attivita’ del tutto inutili al resto della societa’ umana…

ma la vita e’ fatta anche di sfide e di avventure a volte anche fini a se stesse, anche di mera sfida alle proprie paure, ai limiti umani.

il rispetto per l’impresa di bellini a me arriva dal fatto (oltre che dall’ “affetto” visto che da quasi un anno lo seguivo alla radio), che i giornali ne hanno parlato come di una sconfitta e solo perche’ a 65 miglia, dopo aver remato da solo su un guscio di noce, date le avverse condizioni meteorologiche, ha scelto di farsi recuperare, ha scelto di non mettersi in ulteriore pericolo.
e questo mi sembra tristemente dei nostri tempi…non importa l’impegno, ma solo lo spettacolo….

poi certo, ciascuno puo’ appassionarsi a cio’ che vuole…a un montamaro che rema negli oceani o a uno che ingolla pizza….
🙂

4 01 2009
Beital

ha fatto una vera caz… però sono molto contento che a fatto questo, io nn avrei mai coraggio di farlo, lo stimo!^^

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