[proposta musicale Ying: BLACK COFFEE di ELLA FITZGERALD]
[proposta musicale Yang: ONE MORE CUP OF COFFEE dei WHITE STRIPES, bellissima!]
Caffè e quotidiano. Quanto volte avremo celebrato questo pagano rito della quotidianità.
Come sapete, recentemente sono tornato nella mia bella Bari, dove ogni mattina (o meglio, ogni volta che posso) vado in un vecchio, vecchissimo, caffè storico in centro. Ordino un caffè, mi siedo e sfoglio il giornale.
Questa volta il proprietario mostrava segni di insofferenza alla vista della mia vecchia Nikon F2 (quasi un pezzo da museo) temendo volessi carpire, che ne so, l’anima del locale…. Quindi mi sono limitato a “rubare” un paio di scatti. Giusto la suggestione del momento. Non so se ci sono riuscito ma riguardando le foto (estremamente sgranate e…oddio che brutta parola…analogiche) mi viene in mente un’atmosfera d’altri tempi. Che strano effetto può dare un semplice caffè e giornale…
Dopodichè ho fatto la solita passeggiata del sabato mattina lungo il mare.
Gran luce. Giornata inizialmente grigia con le mie magnifiche, solite, nuvole. Anzi, nuvoloni bianchi dai quali ogni tanto penetrava un fantastico raggio di luce ad illuminare, quasi come un riflettore, il vecchio teatro abbandonato Margherita. E a ricordare che l’altro teatro storico, il Petruzzelli, sta per essere inaugurato dopo tanti anni…
Mi giro e vedo una barca di pescatori con una coperta. Che ci faceva lì sopra una coperta?
Sarà stata la consapevolezza di essere in giro con una vecchia macchina fotografica caricata con pellicola in bianco e nero, oppure il rito del caffè in quel locale….a me sembrava che una coperta ci stesse proprio bene lì. Che strano.
Beh, due foto diverse, due occasioni diverse. Forse la stessa suggestione.
Buona domenica sera a tutti,
Antonio






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