[Con questo post si ascolta: Rome wasn't built in a day dei The Jeremy Days...] ….vi aspettavate i Morcheeba, eh?
Piove, governo ladro. Piove sul bagnato. Non può piovere per sempre. Ammazza quanto piove. E via così con i luoghi comuni.
Fatto sta che a Roma, ormai, non fa che piovere. E anche tanto, tanto, tanto.
Ma ciò che soprende è, a parte la cronica fragilità delle strade e delle infrastrutture (che sembrano nascere già fragili!) è la sopresa dei romani. Stupiti di vedere che la loro Roma (la Roma di tutta l’umanità) non è poi così eterna. Insomma, è fragile. Come tutte le città.
Secondo me, dopo secoli di appellattivo “eterna”, Roma e i Romani hanno interiorizzato una convinzione di invincibilità (da ciò anche il carattere tipico dei romani e di chi, ormai, è stato romanizzato da anni). E questo si scontra con la cruda realtà che, invece, dimostra il contrario.
Basta qualche bell’acquazzone per scoprirsi eternamente fragili.
O fragilmente eterni
Buona giornata a tutti. Copritevi.
Antonio





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