L’eterna fragilità di Roma

16 12 2008

[Con questo post si ascolta: Rome wasn't built in a day dei The Jeremy Days...] ….vi aspettavate i Morcheeba, eh? ;-)

Piove, governo ladro. Piove sul bagnato. Non può piovere per sempre. Ammazza quanto piove. E via così con i luoghi comuni.

Fatto sta che a Roma, ormai, non fa che piovere. E anche tanto, tanto, tanto.

Ma ciò che soprende è, a parte la cronica fragilità delle strade e delle infrastrutture (che sembrano nascere già fragili!) è la sopresa dei romani. Stupiti di vedere che la loro Roma (la Roma di tutta l’umanità) non è poi così eterna. Insomma, è fragile. Come tutte le città.

Secondo me, dopo secoli di appellattivo “eterna”, Roma e i Romani hanno interiorizzato una convinzione di invincibilità (da ciò anche il carattere tipico dei romani e di chi, ormai, è stato romanizzato da anni). E questo si scontra con la cruda realtà che, invece, dimostra il contrario.

Basta qualche bell’acquazzone per scoprirsi eternamente fragili.

O fragilmente eterni

:-)

Buona giornata a tutti. Copritevi.

Antonio

 

 

 

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